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domenica 7 settembre 2014

Evil Dead: Lobby Card e Fotobuste


Uno degli aspetti interessanti del collezionismo è che ci si può interessare (ovviamente in maniera maniacale :D) di uno specifico tipo di oggetto. Nel mio specifico caso e nell'ambito della mia collezione relativa alla trilogia di Raimi, il posto d'onore spetta alle lobby card (in italiano fotobuste).

La fotobusta è una forma pubblicitaria di un film in programmazione destinata all’affissione all’interno delle sale cinematografiche.  Il nome (in inglese lobby card) che accenna a un “busta” è improprio in quanto che la locandina è da considerare come un “contenitore” con una parte testuale e grafica 
e inoltre con uno o più riquadri destinati alle fotografie. Per ciascun film quindi ci possono essere varie fotobuste differenziate dalle foto di varie sequenze presenti nel film (fonte: http://www.asscotennis.it/collezioni-dei-soci/fotobuste/). 

Per quanto mi riguarda la mia personale esperienza in realtà distinguerei le "lobby card" (straniere) dalle "fotobuste" (italiane). 

Le lobby card (fonte: http://www.ehow.com/about_6607104_lobby-card_.html) sono un prodotto di origine americana utilizzate per pubblicizzare i film, attualmente non più prodotte se non per dare un tocco di "vintage" all'advertising.
Le lobby card (ed ecco perchè le distinguo dalle fotobuste) sono la forma di advertising con sizing più "ridotto". In particolare quelle standard misurano 11x14 inches (27x35 cm circa) , 
quelle mini 8x10 inches (20x25 cm circa) e quelle più grandi 14x17 inches (35x43 cm circa) ! 

Le fotobuste italiane invece hanno un sizing superiore: partiamo dal classico formato 50x70cm, per poi parlare del soggettone (100x70) !!! 
Esistono anche altre forme di advertising, ma usciamo anche fuori dall'ambito delle fotobuste. Un esempio lampante è questo manifesto de "La Casa" composto da 6 fogli (scusate, ma non ricordo dove l'ho trovato. Di certo mi ricordo facesse parte di una collezione americana) !!!



Ecco l'interessantissima spiegazione che mi ha dato Caterina, il mio fornitore di fotobuste italiane :D
I set cinematografici sono composti da un numero variabile di soggetti
  • locandina
  • manifesti 2 fogli e 4 fogli
  • soggettone (non sempre presente)

Poi inizia il gioco dei manifesti da esposizione stradale come quello sopra: ne esistono da 6, 12 e 24 fogli !!! Chiaramente questi ultimi sono difficili da trovare, poco conservati e stampati in un numero esiguo di copie. Va tenuto presente poi che quando vengono affissi sono incollati negli appositi spazi, quindi una volta utilizzati rimangono lì in "attesa" di essere coperti da qualche altro manifesto. L'estrema rarità fa in modo che il prezzo sia definito da chi li possiede: non hanno un mercato vero e proprio, anche per la "scomodità" del formato (dove te lo metti in casa un manifesto così grosso ???).

Ecco quindi una rapida presentazione della mia collezione, relativamente alla quale non voglio tediarvi con i dettagli ma fare solo un rapido riassunto. Ho tre raccoglitori di dimensioni differenti:

uno per le lobby card dimensione A4


uno per le lobby card dimensione A3



uno per le mitiche fotobuste italiane !!!



Qui mostro la differenza di dimensioni


Qui una locandina 



e qui un "soggettone" !!!



Non sto a tediarvi tutte le foto delle lobby che possiedo, un pò perchè sono pigro :D un pò perchè Rob di Book Of the Dead ha fatto un ottimo lavoro (visitate qui http://www.bookofthedead.ws/website/collectables_main.html#advertising, girando per il sito poi troverete anche qualche scan in PDF)

Se siete interessati su come trovare le lobby card potete scrivermi nei commenti. In generale una sana ricerca su ebay con termine di ricerca "Evil Dead Lobby" è già un ottimo punto di partenza.
Vi segnalo infine la rivista Creepy Images (http://www.creepy-images.com), nella quale - sul numero 8 - potete trovare un articolo dedicate al set di lobby card spagnole del 1983 (introvabili sigh) di Evil Dead !



lunedì 17 febbraio 2014

Panasonic RQ-706s: it works !

Presto un post riguardo agli ultimi esperimenti con questo splendido oggettino :D

Nel mentre ecco un video "esplicativo" :D

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Soon a post about last experiments about this one :D
In the meantime an "explicative" video :D

lunedì 10 febbraio 2014

Fan di Evil Dead: Intervista a Knowby Warrior!


Oggi vi presento Tiziano, alias “The Knowby Warrior”, un fan italianissimo di Evil Dead che, circa un anno fa, ha creato il blog The Evil Dead Chronicles.



Raccontaci qualcosa sul tuo blog…

E’ scritto interamente in inglese… per me è stato un vero e proprio tour de force, perché sono italianissimo. Ancora prima, è dal 2000 che frequento vari forum internazionali e “cerchie” dedicate alla saga di Evil Dead, con il nick di “The Knowby Warrior”. Ho creato il blog, ho fatto circolare l’URL, e dopo qualche tempo è stato ritwittato da Bruce Campbell in persona! Su IMDb ci sono state reazioni di ogni tipo, ma la stragrande maggioranza dei fans è rimasta intrigata dal mio lavoro. Speriamo che Raimi l’abbia letto! Magari ci farà una pensatina quando scriverà (se scriverà) un eventuale Evil Dead 4, per non incasinare ancora di più la continuity… (lol).

Come nasce la tua passione per la saga di Evil Dead?

Permetti se mi dilungo un po’? Nasco come fan di Evil Dead ancor prima di aver visto i films! Infatti, negli anni Ottanta ero solo un bambino, non ero autorizzato a vedere films horror né, a dire il vero, avevo il coraggio. La notte non ci avrei dormito. Ricordo che devo aver intravisto il primo film su una rete privata di Napoli, Telecapri, ma riuscì a vedere solo poche scene (una di queste era Ash che accompagnava Cheryl “a casa” con la macchina, direi la più innocua). La mia spiccata suggestionabilità mi fece cambiare canale non appena Cheryl si rivelò come Deadite! In seguito, mi feci raccontare da mio cugino Ottavio l’intero film, fantasticando sulle scene che la mia mente tentava di ricostruire. Lui il film l’aveva visto nonostante, che ci crediate o no, fosse più piccolo di me. Aveva comunque capito poco della trama, perché ricordo che adducesse tutta la colpa al povero chalet e sostenesse che una delle ragazze fosse divenuta “invisibile” (lol). In seguito, la mia vicina di casa Betty, all’epoca una teenager, andò al cinema a vedere Evil Dead II, e anche in quel caso me lo feci raccontare. Fortunatamente, dimenticai subito tutti gli spoilers “pasticciati” di mio cugino e Betty. Nel 1990 divenni uno sfegatato fan di Darkman (lo sono tuttora) e, agli inizi degli anni novanta, finalmente fittai le videocassette degli Evil Dead… il resto è storia! Nel 1993 ero già al cinema per vedere Army of Darkness. A quel punto, conoscevo i primi due films a memoria, e con me i miei compagni abituali di “merende Evil Dead”: mio cugino Ottavio (appunto) e Fabio. Tutti e tre abbiamo visto Evil Dead II assieme almeno una ventina di volte, emozionandoci sempre alla stessa maniera. Ancora oggi, recitiamo le scene a memoria non appena ci incontriamo. In assoluto, nell’adolescenza Ash è stato il nostro eroe #1!

Come nasce la tua timeline così particolare e anche, per alcuni fans, controversa?

I fumetti mi hanno trasferito la passione per la continuity e le cronologie delle storie che amo. Fin dal principio avevo interpretato Evil Dead II come un sequel e non un remake, ma un sequel “distante” e non “diretto” (inteso cioè come “continuazione” immediatamente consecutiva degli eventi di The Evil Dead). Nel numero 2 Ash era un personaggio più maturo, più esperto e persino fisicamente più robusto(!). Nella mia mente, anche a quattordici anni, era ovvio che lo chalet fosse diverso, che il Necronomicon fosse un libro diverso da quello visto nel primo film e via dicendo. Ricostruii facilmente la storia tra i due films, ed è la storia che leggi nel mio blog. Durante le superiori, quando si bighellonava tra un’ora e l’altra (e a volte pure quando la professoressa di italiano ci ammorbava con i suoi racconti di storia - lol), io cercavo di collegare i primi due films in modo differente, vale a dire ripensando Evil Dead II come la “notte seguente”, che è la versione più diffusa tra i fans, ma davvero troppo cose non collimavano! Così, subito ritornavo alla mia intuizione basilare. Naturalmente, per la stesura del mio blog la mia versione è divenuta più sofisticata ed è stata impreziosita con nuovi dettagli.

Mi aveva sempre intrigato l’idea che l’Ash di Evil Dead II sarebbe stato condannato a vivere la propria vita in un Medioevo oscuro e terribile, destinato quindi a combattere i Deadites fino all’ultimo giorno della sua esistenza. Era un finale secco, epico e tragico allo stesso tempo. Quando spuntò fuori Army sotto forma di trailer fui felice, ma in qualche modo la sua stessa esistenza rovinava il concetto che mi ero fatto del fato ultimo di Ash. Quando vidi al cinema Army, mi trovai di fronte a nuovissimi dilemmi. “L’Ash” nel numero 3 era magnifico, ma non suonava affatto come “l’Ash” di Evil Dead II. Non possedeva lo stesso bagaglio di tragicità, la stessa sobrietà comportamentale. 
Anche lì, la mia immaginazione fu svelta e mi venne in aiuto: siccome Ash alla fine di Evil Dead II aveva una ciocca di capelli bianchi sulla tempia sinistra, mentre “questo” Ash aveva i capelli completamente neri e persino i lineamenti più duri, lentamente scivolai verso l’intuizione che il personaggio fosse stato duplicato, ma non esattamente riprodotto. E da lì, da questa semplice idea, sviluppai dunque la mia teoria generale.

Attenzione, comunque i films di Raimi sono così pieni di discrepanze fra loro che tutti, ma proprio tutti i particolari sullo schermo avvalorano e solidificano le mie idee. Basti pensare che, se fai due calcoli in base al finale alternativo di Army, scopri che l’azione si svolge nel 1387 D.C. Ottimo, visto che le vicende del finale di Evil Dead II sono temporalmente indicate da Annie Knowby come essere avvenute nel 1300 D.C.

In definitiva, i tre films sono collegati, ma il secondo è un sequel lontano e distante (come Aliens lo è per Alien), mentre il terzo è tecnicamente uno spin-off con un personaggio “derivato” (letteralmente) dall’originale. In pratica, abbiamo due Ash in un colpo solo! Li adoro tutti e due, ma sono comunque due entità diverse, e va bene così.

Quali sono i punti base della tua timeline ?

Facilissimo. Gli eventi del primo film sono avvenuti a Morristown, nel Tennessee, dove i ragazzi hanno fittato lo chalet. E’ il 1979 e Ash ha 20/21 anni. Si imbattono nel Naturum Demanto, scoperto da un archeologo (nota bene, non è Raymond Knowby) nel castello di Kandar. Questa è la premessa. Nel finale, Ash viene travolto dal Demone Kandariano, ma le modalità stesse con cui il demone è stato “risvegliato” fanno sì che l’attacco sia futile: il libro è stato infatti appena bruciato e questo conduce al “riassopimento” del demone. Ash dunque sopravvive. Ritorna alla civiltà con amnesia e traumi di ogni tipo. Naturalmente, sarà prima incolpato dei “massacro”, poi scagionato. Gli anni che seguono sono un iter di consapevolezza e rafforzamento. Ash non ricorda bene cos’è successo, ma sa che tutto è legato alla figura dello chalet. Nel frattempo, trova lavora al famoso supermercato S-Mart e si fidanza con una ragazza che presenta lo stesso nome del suo amore scomparso: Linda. Insieme, nel 1987, si recano a Wadesboro, Nord Carolina, per comprare lo chalet di proprietà di Raymond Knowby. Quest’ultimo però, all’insaputa di Ash, è un archeologo collega del precedente che scoprì il Naturum Demanto, che a sua volta ha scoperto il vero Necronomicon (Ex Mortes) in una camera segreta del castello. E’ ovvio che qui ci possono trovare spazio tante teorie. Forse Knowby ha “incastrato” Ash, sapeva che era una tessera del puzzle importante, visti gli eventi di Morristown. O forse è stata solo casualità pura. Magari il libro e la sua influenza occulta centrano qualcosa. Ad ogni modo, Evil Dead II è la cronaca del nuovo, definitivo scontro tra Ash ed il Demone Kandariano.

Il secondo punto base è che il vortice spazio-temporale duplica Ash. Il “protagonista” di Army of Darkness è infatti un replicante di Ash che in sostanza, grosso modo, “è come se fosse” Ash! Inoltre, l’azione non si svolge a Kandar, ma in una regione inglese diversa, sul finire del IV˚secolo, dove circola una copia apocrifa del libro originale apparso in Evil Dead II, dunque un Necronomicon alternativo, esattamente come lo era quello di The Evil Dead. 
In pratica, l’originale Ash dei primi due films approda nel 1300 D.C. (anno netto), e concluderà la sua vita nel Medioevo, dopo un’esistenza di battaglie contro il Demone Kandariano. Del resto, lui stesso aveva “avvertito” che sarebbe morto lì (“sento come se qualcuno… stesse camminando sulla mia tomba”). Come vedi, tutto quadra! 

Cosa significa Evil Dead per te?

Bella domanda. Evil Dead per me è un trittico di films “pop” assolutamente geniali, il cui protagonista principale è un’icona mondiale del genere (e oltre). Trovo The Evil Dead il film più terrificante e agghiacciante di tutti i tempi, sicuramente la pellicola horror più grande a memoria d’uomo. Il secondo è una classe a sé, puro cinema visionario e “contaminato”, che porta il genio di Raimi a livelli “cosmici”. Il terzo film è un’avventura oscura e delirante che riesce a dipingere in maniera perfetta la follia: horror, fantastico, action e commedia vengono centrifugati in un vortice di assoluta perfezione. Tutti e tre films sono le tre facce della stessa medaglia, si compensano a vicenda, caso unico nella storia delle saghe cinematografiche assieme alla trilogia di Mad Max

Ti è piaciuto il remake?

Non posso dare una risposta precisa a questa domanda. Devo rivedermelo, una sola visione al cinema non basta. Ti basti sapere che ho trovato alcune scene decisamente evocative e belle, ma non sono d’accordo con certe decisioni della sceneggiatura. Ad ogni modo, ho apprezzato molto il personaggio di Mia, secondo me ha “stoffa” per poter divenire importante nel cinema horror. Hail to the Queen! 
Nel complesso è un film horror fortissimo, ed è sicuramente una nuova “visione” del mito di Evil Dead. Che ti piaccia o meno, Alvarez ci ha fornito la sua personale interpretazione, e va apprezzato per l’iniziativa.

Il tuo blog e la tua versione hanno avuto un enorme successo in poco tempo, come mai?

Non ne ho idea. Forse perché una cosa del genere mancava in giro. Per quel che ne so, le mie teorie non sono mai state né intuite né sviluppate da qualcun altro prima d’ora. Ad ogni modo, sono felicissimo che ore e ore di “brainstorming” sulla saga mi abbiano ripagato. Il mio blog è un lavoro di pura passione. La gente lo ha percepito e, a quanto pare, il gioco di passaparola ha fatto il resto. Mi sono divertito molto a scriverlo e mi fa piacere che abbia fornito un po’ di “food for thought” ai fans di vecchia data come me.

Cosa vedi nel futuro di Evil Dead?

Un sequel al remake mi sembra ovvio, in quanto il remake è stato un successo. Quello che non riesco a capire è la confusione che c’è nei riguardi di un Army of Darkness II. Raimi e Campbell oramai sono in una posizione privilegiata, potrebbero fare tutto quello che vogliono. Direi che noi fans meritiamo un’ultima avventura di Ash, che sia veramente conclusiva, anche perché Army ha due finali e non sappiamo qual’è quello vero e quello “alternativo”. E’ brutto non sapere come le vicissitudini del tuo personaggio preferito vadano a finire. Se vogliamo, il finale S-Mart è irrisolto, sospeso. Direi che meritiamo un capitolo conclusivo ed un’ultima battaglia tra Ash ed il Demone Kandariano.

IO:  Hai un messaggio per i fans italiani?

Sì! Quando creiamo un fan following?! Sarebbe bello riunirsi una volta all’anno, o dare vita a varie iniziative. Non posso credere che ne siamo così pochi. Sono sicuro che il remake ha “pubblicizzato” indirettamente la trilogia originale anche fra le nuove generazioni, e nuovi Deadites italiani sono già nati. L’esistenza stessa del tuo blog, Emanuele, è una prova tangibile e concreta del movimento che c’è sotto. Incrociamo le motoseghe!

Ad ogni modo, ti ringrazio di questo spazio, dove ho potuto condividere le mie impressioni con i tuoi lettori e vi invito tutti a leggere The Evil Dead Chronicles.



lunedì 20 gennaio 2014

Army Of Darkness : il gioco da tavolo ! - parte 1

Nel lontano 1993 la ora "defunta" Leading Edge, dopo aver pubblicato chicche come il gioco da tavolo di Aliens (nel 1989) e di Dracula (quello di Ford Coppola, nel 1992), rilasciò un gioco da tavolo e ben 12 blister di miniature da 25mm dedicate all'universo di Army of Darkness.


Io, ovviamente, da amante dei giochi da tavolo e del modellismo (oltre che come potete immaginare della trilogia di Evil Dead :D ) ho deciso che DOVEVO AVERLO !!! In realtà in questo post parlerò del solo gioco e non delle miniature: sono così tante e belle che meritano un post dedicato !!!


Recuperato su ebay a una ventina di euro, se dovessi recensirlo esclusivamente come amante dei giochi da tavolo il voto che dovrei dare al gioco non sarebbe dei migliori. La motivazione principale è un utilizzo spropositato di materiali "scadenti" e la poca cura nei dettagli, quanto meno nella presentazione e nel packaging del gioco. Se però lo si guarda con gli occhi del fan di Evil Dead, questo gioco si riprende soprattutto grazie al regolamento molto aderente al background del film Army of Darkness.

Quindi, partiamo dall'inizio: il gioco è stato sviluppato per supportare uno o più giocatori (rende meglio da 1 a 4, ma si può giocare anche in 8) e ricrea la battaglia al termine del film "L'armata delle Tenebre", quando i dedites assediano il castello di Arthur per recuperare il Necronomicon.   

Ecco il tabellone di gioco. Questo è caratterizzato da tre caselle speciali: Torre (contiene il Necronomicon), Cancello e Pozzo (se aperti fanno aumentare il numero di deadites che entreranno in gioco ogni turno). Personalmente non gradisco molto la foto del film come background, anche perchè se guardate bene questo dovrebbe rappresentare le mura del castello, mentre la foto dal mio punto di vista mette molta confusione. In ogni caso è fighissimo :D


Il giocatore può scegliere 4 di 7 personaggi (i buoni), ognuno con le proprie caratteristiche di movimento, attacco e difesa. Ash ovviamente è una scelta obbligatoria, tranne in una variante del gioco Ash-less, che chiaramente fa aumentare il livello di difficoltà e rappresenta sostanzialmente una realtà "parallela" nella quale Ash è tornato in anticipo nel ventesimo secolo.


Le carte dei personaggi (così come quelle dei leader deadites) hanno due facce, una con il personaggio "sano" e una con il personaggio "ferito"


Invece i "cattivi" (4 per la precisione, che entrano in gioco in base alle carte pescate) sono gestiti in automatico dal sistema di gioco, con delle regole che gli appassionati riterranno assolutamente rievocative.
  • Evil Ash si muove sempre verso il Necronomicon
  • Evil Sheila compare nella casella dove si trova Ash e lo segue sempre nel suo movimento (fino a che non è morto lui o non è morta lei !!!). Evil Sheila inoltre è l'unica invulnerabile rispetto al Deathcoster !
  • Il demone alato cerca sempre di muoversi verso il pozzo per aprirlo !!!


Il gioco è caratterizzato da queste fasi
  1. Si verifica se il cancello è aperto o chiuso tramite un tiro di dado (da 10)
  2. Movimento dei deadites: i deadites si muovono solo di una casella e non in diagonale
  3. Comparsa dei deadites: ne compare uno per ogni casella rappresentante le mura. Se pozzo e cancello sono aperto, ne possono comparire fino a 4 in più per turno
  4. Attacco dei soldati mortali: i soldati che accompagnano un eroe possono attaccare i deadites
  5. Gli eroi mortali si attivano muovendo, attaccando e giocando una o più carte (nell'ordine che preferiscono)
  6. Attacco dei deadites !
Le condizioni di vittoria sono 
  • Per il bene: tutti i campioni deadites sono stati sconfitti
  • Per il male: Evil Ash esce dal cancello con il Necronomicon oppure tutti i 24 soldati Deadites sono presenti sul tabellone
Il gioco comprende delle pedine di cartoncino (rimpiazzabili dalle miniature, ma di queste parleremo in un altro post) e un sacco di carte che i giocatori "mortali" possono pescare qualora muovano su una casella libera da deadites.


Che dire... Spero di giocarci presto e di raccontarvi se merita o no ! A presto con un articolo sulle miniature Leading Edge !

sabato 11 gennaio 2014

Originale o remake ?

In questo post vorrei analizzare quelle che secondo me sono alcune delle differenze / punti di incontro tra l'originale Evil Dead e il remake del 2013. 

SPOILER ALERT: per chi non ha ancora visto il remake, consiglio di non leggere il post !!!

Il protagonista

Partiamo dalle cose semplici :D Il protagonista del remake è una ragazza, non Ash! A differenza di Ash, Mia viene posseduta dai demoni per poi salvarsi e diventare l'eroina della situazione (anche Ash viene posseduto, ma in Evil Dead 2, non nel primo film). Punto di incontro con la versione originale è che Mia, come Cheryl, è sorella di uno dei protagonisti.


Il gruppo di amici

I due gruppi di amici protagonisti della vicenda hanno una composizione differente. Invece di due coppie (Ash e Linda, Scott e Shelley) e una ragazza single (Cheryl, che è la sorella di Ash), nel remake abbiamo una sola coppia (David e Natalie) e poi tre amici (Mia, Eric e Olivia).
Anche il loro fine è differente: mentre nel film del 1981 gli amici vanno in vacanza in un cottage (affittato), qui sono nel cottage di campagna (e di famiglia) per aiutare Mia a smettere di fare abuso di sostanze stupefacenti.


Il Necronomicon

Il Necronomicon del remake differisce molto da quello dell'originale. Non ha un "viso" e anche le pagine hanno un aspetto nuovo.



Il nuovo Necronomicon NON BRUCIA !!! E' sostanzialmente indistruttibile, mentre nell'originale Ash si "salvava" proprio lanciando il Necronomicon nel fuoco.



L'evocazione dei demoni

Nel vecchio film la parole erano registrate, e l'ascolto del nastro su Panasonic RQ-706s portava al risveglio delle forze del male. Nel remake invece è la troppa "curiosità" di Eric, che di sua iniziativa ricava le parole dal libro e le pronuncia, evocando così gli spiriti maligni.


Non solo le modalità, ma anche le parole sono differenti ! Nel remake sono semplicemente 4 (mi raccomando non mettetevi a leggerle in sequenza !!!  mica vorrete farvi del male !!!)


kunda
astratta
montosse
canda

mentre nell'originale - in lingua inglese per inciso - ben 17 (un caso o una scelta?)

Tatra amistrobin azarta, 
tatis manor manziz hounaz, 
ansobar saman darobza dahir saika danz deroza, 
kandar, kandar, kandar !!!

che in italiano sono diventate....

zamur cassamanda ora
damir u mar tu oss
camir tu amiss o mir dei
de miri u martu samanda ora
<qualcosa, non sono riuscito a capire e i sottotitoli del dvd non aiutano>
olen daar
olen daar
can daaar !!!

L'automobile

Nel remake la vecchia e cara Delta 88 Oldsmobile è protagonista di un piccolo cameo. Ed è sostituita da un meno "elegante" fuoristrada.


Non si può tornare a casa

Nessun ponte distrutto nel remake ! semplicemente l'allagamento da pioggia di un "torrente" guadabile.


Gli occhi

Invece delle vecchie e cari lenti sclerali (ovvero completamente bianche) il look della nuova versione di "deadite" comprende occhi giallastri iniettati di sangue, sullo stile di Regan ne "L'esorcista". Se vogliamo, look meno "caricaturale" di Evil Dead 2 e Army of Darkness, ma inquietante al punto giusto (seppur non possa essere messo in competizione con l'originale). 


Ho capito tutto... ma non mi ascolta nessuno !!!

Vita difficile per chi ha capito sempre prima degli altri che le cose non stanno andando proprio nel verso giusto ! Ma se nell'originale la (povera) Cheryl ha "poco" da soffrire, dato che è la prima a trasformarsi, Eric del remake è il classico sfigato che si becca coltellate, siringate, chiodi, sprangate e chi più ne ha più ne metta .... prima di diventare vettore del male !


La catenina

La catenina gioca sempre un ruolo importante in Evil Dead. Nel primo film è Ash a regalarla alla propria fidanzata, Linda. Nel remake è il regalo di David a sua sorella Mia. Le due catenine sono differenti (una in argento, l'altra color legno) però hanno entrambi hanno un pendente con una lente d'ingrandimento.

La differenza sostanziale è che, se nell'originale la catenina rappresenta uno strumento per la salvezza (Ash la usa per recuperare il libro prima di lanciarlo nel fuoco) nel remake la mano dell'Abominio si materializza proprio nel momento in cui Mia la raccoglie da terra !



Conclusioni

Sicuramente i due film non si differiscono solo per questi dettagli, ci sarebbe spazio per mille altre disquisizioni, a partire dall'aspetto della cantina per arrivare al (diverso) impiego della motosega (che è sempre la stessa HOMELITE XL).

Chiaramente l'originale vince in uno scontro diretto di "gradimento" personale per la maggiore naturalezza e per il fatto comunque che rappresenti non solo un bel film horror, ma anche un classico del genere. Il remake comunque non mi è dispiaciuto, forse perchè sono già partito dal presupposto che non potesse essere migliore dell'originale, ma anche perchè la tensione e mantenuta su buoni ritmi e "l'orrore" è sempre legato a scene gore/splatter.

Voi cosa ne pensate ?

giovedì 2 gennaio 2014

Army of Darkness - Il gioco di carte !

"Find the Necronomicon. Recite the words. Dispel the evil."

Nel lontano 2004 (oramai 10 anni fa) la Eden Studios ha pubblicato un simpatico gioco di carte non collezionabili basato sull'universo de "L'armata delle Tenebre". Essendo da molto tempo fuori produzione, l'ho acquistato su Ebay. E' possibile trovarlo a cifre modiche e anche in Europa (io in particolare l'ho reperito in UK).

Partiamo a descriverlo dal packaging: una piccola scatola che riporta in copertina la locandina del film e sul retro una rapida spiegazione del gioco.

 


Una volta aperta la scatola ci troviamo davanti un sacco di belle carte che riportano foto di personaggi e sequenze del film: groovy !!!

Le regole del gioco sono abbastanza semplici. Da 2 a 4 giocatori si sceglie un personaggio, si pescano un pò di carte e poi si passa al turno di gioco composto dai seguenti passi

  • pescare una carta
  • giocarne una dalla propria mano
  • attaccare qualcuno !
Lo scopo è recuperare la carta del Necronomicon e riuscire a tenerla per almeno 2 turni (quello in cui lo recupera e quello successivo). 



Nel mentre però bisognerà combattere con i mostri (o contro gli altri giocatori !!!) a suon di tiri di dado da 6 (dato che si è obbligati ad attaccare, sarà una cosa che accadrà spesso). 



Combattimenti vinti porteranno a pescare una carta, persi a scartarla. E dato che le carte della mano rappresentano anche i punti di vita del giocatore, una volta esaurite il giocatore ... cambierà sponda!!! Da "Good" diventerà "Evil" e viceversa: le carte dei personaggi hanno due facce su ognuna delle quali riportano il personaggio in uno dei due schieramenti.

Ecco le carte dei personaggi "Buoni"



girandole diventano "Cattivi" !



Che dire, per un amante dell'universo di Evil Dead queste carte risultano spassosissime, in particolare gli eventi e gli "items", ovvero gli oggetti che potenziano i personaggi nei loro attacchi. Da notare che ogni carta riporta una citazione del film !!!



Non ci ho ancora giocato ma credo che lo farò presto :) La prossima recensione sarà dedicata al gioco da tavolo, quello necessiterà un pò più di studio dato che è decisamente più complicato :D

A presto !  



lunedì 30 dicembre 2013

Steam Plant Operation e i libri nella trilogia

"Possiamo battere quell'ammucchiata di ossa...  con la scienza!"

A questo punto viene mostrato il contenuto del bagagliaio dell'Oldsmobile di Ash, che contiene un bel pò di roba (potete vedere il fotogramma a 57' 24'' de "L'armata delle tenebre", il contenuto completo lo trovate qui) , tra cui due libri, precisamente:

  • Chemestry 101 di Bernard Garnell (un libro di Chimica)
  • Steam Plant Operation - quinta edizione - di Everett, Lammers e Woodruf (lo potete vedere subito sotto al primo, un pò nascosto)


I libri, e non solo il notissimo Necronomicon, giocano un ruolo molto importante nella trilogia. Questi due ad esempio vengono utilizzati per contrastare l'armata di teschi che altrimenti avrebbe vita facile nell'assediare e conquistare il castello degli umani (nonchè le loro anime).

"Chemestry 101" è probabilmente un libro scolastico, assolutamente (e tristemente) introvabile online. Ash lo utilizza per preparare la polvere da sparo, ecco un fotogramma della scena dove vediamo il contenuto di questo libro (circa 58' 15'')


Come vi dicevo purtroppo è introvabile e dunque mi sono dovuto accontentare della riproduzione microscopica che è poi accessorio di una delle action figure di Ash della Palisades (su questo punto poi ci torneremo, anzi "Da te ci torno dopo!").



"Steam Plant Operation" invece Ash lo utilizza per costruire il motore a vapore del Deathcoster assieme al fabbro  (per chi non lo sapesse, il il Deathcoster è la macchina costituita dalla Oldsmobile e da una sorta di pala di elicottero che Ash utilizza nella battaglia con l'armata di teschi).

Al minuto 57' 29'' possiamo vedere il libro non più coperto dall'altro:



e al minuto 57' 34'' possiamo vedere il contenuto del libro stesso:



Vi sarete accorti, guardando la copertina, che l'edizione del libro è la quinta. Esattamente, perchè adesso siamo arrivati alla nona !!! Fortunatamente, rispetto all'altro introvabile testo, questo è assolutamente reperibile. Io l'ho trovato tramite AbeBooks, ma anche Amazon o Ebay (il com, non l'it, seguito da un pò di mail ai seller per capire se spediscono anche in Italia) possono fare al caso nostro. Non l'ho pagato cifre esorbitanti, anzi... L'unica cosa, come al solito, la spedizione dagli USA risulta un pò noiosa, ma non si può avere tutto dalla vita !!!

Eccolo qui in tutto il suo splendore !!!



La pagina in cui possiamo trovare lo schema di cui sopra, quello mostrato nel film per capirci, è la numero 9.



Riguardo al libro, a meno che non siate amanti dello studio di macchine a vapore, non risulta una lettura agevole :D

Questi non sono gli unici libri presenti nella trilogia, merita di essere almeno citato "A Farewell to Arms" ("Addio alle Armi") di Hemingway che fa la sua comparsa in Evil Dead 2 ed è utilizzato per bloccare il barattolo contenente la mano posseduta (e oramai mozzata) di Ash.


L'edizione che vedete nella foto sopra è "fake". Mi spiego meglio: ho letto qui (una delle fonti più interessanti se siete amanti della trilogia) che sostanzialmente, per evitare noie di copyright, la sovraccoperta del libro sarebbe stata ricreata appositamente per il film !!! L'edizione originale infatti ha questo aspetto:



Per ora mi trattengo dall'aggiungerla alla mia personale collezione, al limite dovrete sorbirvi un nuovo post a riguardo :D Alla prossima !!! 

ps: l'edizione di "The Army of Darkness" che ho utilizzato per darvi i riferimenti è questa, il disco con la "Director's Cut!

domenica 29 dicembre 2013

Panasonic RQ-706s - epopea di un italian deadite parte 1

“Sono passati diversi anni da quando ho cominciato a scavare nelle rovine di Kandor. Ora io e mia moglie ci siamo ritirati in una piccola capanna nella solitudine di queste montagne. Qui ho continuato le mie ricerche lontano dalle distrazioni della civiltà moderna e dalle insidie della mia accademia. Io credo di aver fatto un’importante scoperta nelle rovine di Candor. Ho trovato un volume che tratta delle antiche pratiche sepolcrali e delle cerimonie funerarie dei Sumeri. Si intitola – traducendo letteralmente – “Il libro della morte”. E’ rilegato in pelle umana e scritto con sangue umano. Tratta argomenti demoniaci, spiriti, morti viventi e tutte quelle forze oscure che regnano negli infimi recessi della natura umana. Le prime pagine ci svelano che queste creature eterne sono solo apparentemente morte e possono essere richiamate in vita con gli incantesimi contenuti in questo libro. Attraverso la lettura di queste formule, ai demoni è concesso di tornare in vita.”



La riproduzione del nastro venne interrotta da Cheryl, spaventata a morte dalle parole del dottor Knowby.

Il registratore utilizzato in questa famosissima sequenza è il Panasonic RQ-706S. Trattasi di un modello particolarmente antiquato di “Reel to Reel Tape recorder”, ovvero di quelli qui in Italia denominati molto più semplicemente “registratori a bobina”. Essendo io un (folle) collezionista, una volta recuperate le informazioni sul modello in questione, ho pensato di doverne avere assolutamente uno!!!

Reperire un Panasonic RQ-706s non è semplice: seppur vengano venduti a basso costo su Ebay, è difficile trovare qualcuno che offra la spedizione in Italia ad un prezzo decente. Il primo venditore a cui ho richiesto informazioni mi ha esplicitamente indicato che, essendo il registratore estremamente grosso e pesante, temeva che non lo avrei ricevuto integro. Peccato, perché il suo esemplare, oltre a costare veramente poco (sotto i 20 dollari americani) era addirittura completo di microfono originale… cavolo :D

Il secondo tentativo è andato bene: esemplare completo e (probabilmente) testato (secondo me senza nastro, al massimo verificata la meccanica). Pagato sotto i 30 $, la spedizione è stata di certo più impegnativa economicamente del valore reale dell’oggetto. Tuttavia, passate le 3 canoniche settimane dello shipping US – IT, ho ricevuto in ufficio una scatola iper-pesante con dentro il gioiellino tecnologico… Portarlo a casa, sinceramente, non è stato uno spasso, ma cosa non si è disposti a fare per poter recitare evocazioni di demoni Kandariani comodamente seduti sul proprio divano ?

Ecco che comincia il divertimento. Come si può funzionare nel 2013 un oggetto prodotto negli anni ’70 senza sapere nulla sullo stesso, se non che è stato utilizzato in un film horror ? Bella domanda, non ho ancora la risposta :D

           

Beh, prima di tutto ho provato a documentarmi. Ho acquistato su Ebay un “Service Manual”, ipotizzo quello che oggi sarebbe il manuale tecnico “approfondito” per  riparatori.

Ecco le specifiche del gioiellino:



E guardate che bella immagine esplicativa


Ok, un amante di Evil Dead a questo punto non potrebbe che essere esaltato. Parlo però di un amante di Evil Dead e non di tecnologia, perché dopo aver letto le specifiche  si arriva rapidamente alla conclusione che per far funzionare questo gioiellino sarà necessario fare i salti mortali :D

Partiamo dalle cose semplici: che nastro si utilizza su questo aggeggio ? Bella domanda ! meno male che esistono dei forum di persone (gentilissime tra l’altro) che amano i riproduttori vintage come questo e in grado di rispondere ai quesiti di un absolute beginner come il sottoscritto !  Quindi, per far funzionare il registratore a bobina ho bisogno di un nastro a bobina e di una bobina vuota ! Nelle specifiche sono evidenziate le dimensioni massime.

Ce la possiamo cavare con queste http://www.datatex-italia.com/it/audioprodotti/bobine-serie-sm-911-rmgi/b-1-dettaglio-prodotto.html ovvero bobine da 7 inch (18 cm) da 1/4 . Non so cosa sia il “1/4” ma fortunatamente sui forum sono stati così gentili da indicarmi questa specifica J


 e qui pure un tutorial su come montare una coppia di bobine in un registratore a bobina :D


Ho detto “dovrei riuscire” perché la parte complicata sarà alimentare il Panasonic. Ho scoperto infatti che non basta un trasformatore di tensione (da 220V – quella italiana – a 117V – quella americana) come nella maggior parte dei device stranieri. Essendo tanto vecchio, il mitico RQ-706S non supporta più frequenze (prima di questo episodio ammetto la mia ignoranza sul tema, ma non ero particolarmente documentato nonostante avessi passato ben 2 esami di fisica all’università) ma solo i 60 Hz. E dato che in Italia di Hz ne abbiamo 50… Son volatili per diabetici !!!

Infatti se si alimenta qualcosa che va a 60 con 50Hz, non solo il registratore potrebbe andare più veloce (non essendo digitale, la velocità della meccanica è legata alla frequenza) ma si rischierebbe pure di farlo esplodere !!! Dunque, grazie ai fantastici suggerimenti dei miei amici del forum vintage, ho solo testato che il registratore si accendesse con il trasformatore e poi l’ho spento (non volevo farlo bruciare, sia perché lo vorrei far funzionare, sia perché non usa far esplodere oggetti in casa).  Ecco un estratto del consiglio chiave che mi ha salvato da un’esplosione certa

Just out of curiosity, what is the rated mains frequency of your reel to reel? You say you are buying a drop-down transformer to go from 220 to 117. I believe it is 50hz in Italy and if the reel to reel is rated for 60hz, the tape speed won't be correct and the motor could overheat. However, I'm not familiar with your model so I don't know if it has dual freq operation etc... If is says, 50hz you're fine. Just thought I would bring it up just in case.
 I have a few reels that sound like they were recorded in Vietnam, they have radio recordings from AFVN (American Forces Vietnam Network). The speed should be 3.75IPS but it sounds like it is too fast. They were either recorded on a machine brought from home (the US) or on a machine bought there running off a 120v 60hz generator.


Ora penserete quel che ho pensato io: vai su ebay e cerca un convertitore di frequenza… Beh cari amici, NON ESISTE !!! se si vuole convertire la frequenza, è necessario un generatore di energia che parta con quella frequenza. Mettermi in casa un generatore va contro la mia etica (più che altro, oltre ad occupare un sacco di spazio, causerebbe una morte immediata del sottoscritto o, nel migliore dei casi, espulsione dal nucleo abitativo).

Fortunatamente esiste un fantastico kit americano senza senso, concepito per “utilizzare il proprio rasoio elettrico oltre oceano” (si, avete capito bene, il rasoio !!!) che oltre a convertire il voltaggio abbassa la frequenza !!! E si presenta come due alimentatori da cellulare agganciati uno all’altro ! Rispetta anche le specifiche relative alla potenza, supportando fino ai 75w (il giocattolino ne richiede 45). Ok, sarà mio, anche se costa più di 100$ !!! E anche se gli amici del forum vintage mi hanno fatto presente che il suono potrebbe essere gracchiante, è l’unica soluzione plausibile per far funzionare il Panasonic nella mia casetta  e che non preveda come drawback la mia morte !!!





Stay tuned, vi aggiornerò prossimamente sugli sviluppi della vicenda !



Aggiornamento: funziona !!! Clicca qui per il video !